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IL BOOM DELLE BIOPISCINE

Posted on Dec 15, 2011 in Ambiente, Biocompatibile, Bioedilizia, Ecosostenibile

Coniugano la sostenibilità ambientale all’estetica del paesaggio, il benessere fisico a quello della natura:
si chiamano biopiscine e sono l’eco-trend del momento.
Anche in Italia.

 

Tutti vogliono ridurre il proprio impatto sul pianeta Terra, mangiando meno carne o spostandosi con la bicicletta invece che in auto. Una tendenza che non poteva non manifestarsi anche nell’ambito del nuoto, o, meglio, delle piscine d’acqua dolce. Superato il concetto tradizionale di vasca di cemento e depurazione chimica, ecco allora che le piante prendono il posto del cloro e del ph, i pesci sostituiscono i trattamenti anti-zanzare, la ghiaia filtra meglio dell’aspirafango… in una parola: nascono le biopiscine!
Bio piscineL’idea è molto semplice e, come spesso accade in ambito di sostenibilità ambientale, prende a esempio i tempi e le regole della Natura. Nel dettaglio, l’area balneabile viene suddivisa in due zone: una per nuotare e l’altra per filtrare l’acqua. La differenza con le piscine a cui siamo abituati è tutta in quest’ultima parte, non tanto per i dispositivi impiegati (i tradizionali skimmer, la classica pompa per il ricircolo ecc…) quanto piuttosto per gli elementi filtranti, ovvero piante e aggregati – di solito pietra vulcanica, ghiaia o sabbia.

Le piante, in particolar modo, svolgono un ruolo attivo in quel processo che prende il nome di fitodepurazione, cioè “depurazione attraverso le piante”. Grazie a loro, infatti, la piscina diventa l’habitat ideale di una flora batterica in grado di ossigenare l’acqua e di eliminare i nutrienti delle alghe, così da garantire all’insieme un perfetto equilibrio biologico. Biopiscine

Per quanto riguarda l’impermeabilità della vasca, la tecnica più diffusa consiste nel rivestire il rettangolo scavato nel terreno con uno strato di argilla o con vari materiali di spessore idoneo, quali il PVC, l’HDPE e l’EPDM. Ghiaia e pietrisco di altro tipo andranno invece a costituire un ulteriore filtro per il materiale in sospensione, nonché un letto adatto alla crescita delle piante.

Discorso a parte meritano i pesci: molte delle biopiscine costruite finora ospitano anche questi animali, sia grandi – i lucci – sia piccoli – le gambusie. I primi possono sbarazzarsi facilmente di presenze indesiderate come rospi, ratti, insetti o altro. I secondi sono i peggiori nemici delle larve di zanzara, e, insieme ai pipistrelli, possono condurre una lotta biologica molto efficacie.

Senza dubbio è un modo originale di farsi una nuotata… ma la stessa cosa, in relazione al movimento, fu detta a suo tempo della prima bicicletta, o, per quanto riguarda l’intrattenimento, del cinema dopo la proiezione del corto l’Arroseur arrosé (1895). Discussioni a parte, c’è chi di sembrare folle o bizzarro se ne infischia, se è vero che le biopiscine censite in Europa nel 2010 erano ben 20.000. E l’affare – in continua crescita – non tocca soltanto paesi da sempre ambientalisti come Germania o Austria, ma anche nazioni come l’Italia, dove molte aziende si sono specializzate nella costruzione di questo tipo di piscine.

Largo allora a esperimenti in chiave bio di qualsiasi genere, e chissà, magari un giorno i parchi acquatici avranno l’aspetto di enormi giungle, dove la gente nuoterà in compagnia di carpe e tinche senza sentirsi neanche per un momento fuori posto.
biopiscina MondassicoInaugurazione biopiscina a Monclassico, Val di Sole (Trento)

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SICUREZZA E LAVORO: UN INVESTIMENTO PER TUTTI, NATURA COMPRESA

Posted on Dec 13, 2011 in Ambiente, Cronache

In tempi di crisi la prima cosa che tendono a fare le imprese è tagliare le spese. Non solo per quanto riguarda il personale, ma anche in ambito di sicurezza sul lavoro. Equipaggiamento, controlli e check-up vengono trascurati, in favore di quello che sembra un risparmio economico basso e tuttavia immediato, quindi allettante. Ma è forse proprio la crisi globale che ci troviamo a vivere a mostrarci come, prima o poi, la mancanza di investimenti torni indietro con gli interessi. Tagliare quello che è un dovere civile e morale non fa altro che ridurre gli spazi di manovra di un imprenditore, aumentare i rischi per i dipendenti e, non da ultimo, mettere a repentaglio l’ambiente locale circostante.

La storia di Asoplast s.rl.

La storia della ditta di stampaggio Asoplast è nota solo ai pochi interessati, ma rappresenta un esempio davvero significativo delle conseguenze della scarsa sicurezza sul lavoro. Samanta di Persio la racconta nel suo reportage Morti bianche (editore Casaleggio Associati), pagina 52:

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Prodotti biodegradabili per la nostra salute

Posted on Dec 9, 2011 in Biocompatibile

Cresce il numero di persone che soffrono di allergie e irritazioni della pelle. Per loro è importante porre più attenzione ai materiali con cui entrano in contatto nella vita di tutti i giorni: detergenti, vestiti e cibo biologico possono essere una scelta più sicura e consapevole. Considerando che l’attuale consumo di massa di plastica e prodotti chimici ha un impatto pesante e negativo sull’ambiente è necessario sviluppare e aumentare la nostra sensibilità verso prodotti biodegradabili.

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